E cosa risponde la Commissione Europea? Quello che qualunque persona dotata di un quoziente intellettivo minimo di 50/100 si aspetta: che prima di emetterla è di proprietà di chi la deve emettere (l'Eurosistema, ovvero le Banche Centrali), e dopo è di chi ce l'ha in tasca. Nel primo passaggio, la moneta è della Banca Commerciale che le ottiene quando ne ha bisogno in cambio di titoli.
La risposta tecnicamente è stata questa:
«Una volta emesse, sia le banconote che le monete in euro appartengono al titolare del conto su cui sono state addebitate di conseguenza»
In ragioneria, quando la Banca Centrale consegna i soldi alla Banca Commerciale si dice tecnicamente che «addebita in conto».
Lo ripeto: è un credito, non un debito.
Lo ripeto ancora: va tra i «più» e non tra i «meno».
Lo ripeto ancora una volta per sicurezza: avere moneta è buono. Non avere moneta è cattivo.
La moneta è un credito, non è un debito.
Qui c'è la paginetta di Wikipedia con le basi minime dei termini usati in ragioneria nella partita doppia, e qui una risposta del blog Signoraggio Informazione Corretta che spiega il caso specifico.
Daniele Di Luciano, che non lo sa, legge «addebitato in conto» e presume che significhi che le banche commerciali siano talmente cretine da consegnare loro titoli in cambio di un debito. Non è un crimine essere ignoranti della materia della quale si parla continuamente. Ed anche ai migliori può capitare di sparare uno sfondone, figuriamoci a lui.
Ma nei giorni seguenti con tutta probabilità avrà incontrato almeno un diplomato in ragioneria che gli avrà svelato il mistero. E se non è accaduto, lo avrà saputo dalla sua collaboratrice Marcella Fraschi (che mi ha bloccato proprio per averlglieloo fatto presente e che ha rimediato una storica ed irrimediabile figura di m.).
È passato quasi un anno. Avrà imparato come stanno le cose?
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Non potevo non riproporre la stessa immagine. |
Eccolo, nella sua disperata ricerca di notorietà prima di un comizio di Matteo Renzi, ammorbare chi gli capita a tiro con la storia che la Commissione Europea avrebbe ammesso che la moneta che è un debito.
«Un parlamentare europeo (Borghezio, n.d.r.) chiede di chi è la proprietà dell'euro all'atto dell'emissione e risponde Olli Rehn a nome della Commissione Europea e dice che la proprietà dell'euro è all'atto dell'emissione delle Banche Centrali che poi le addebitano ai cittadini europei»
Mente sapendo di mentire. Non credo serva altro.
(LeFou!)