domenica 28 settembre 2014

Red Ronnie e gli scienziati senza fantasia

Red Ronnie il complottista

Circa un mese fa Red Ronnie, che ultimamente si è espresso su temi complottisti in maniera molto disinvolta, ha scritto un tweet sulle cosiddette «scie chimiche», un tema che ho ampiamente trattato.

La mia risposta ha provocato un flame con un altro utente di Twitter che ha snocciolato le solite palle citando prima «prove» inesistenti (la vaga testimonianza dell'ex Generale Fabio Mini che non conferma un fico secco e che ha precisato che NON parlava di cose esistenti ma di ipotesi) e poi rifugiandosi sugli scienziati ottusi ecc. ecc.

Alla fine Red Ronnie ha chiuso la questione bloccandomi (che novità) con questo messaggio esemplare: https://twitter.com/RedRonnie/status/501304646083026944
Gli scienziati sanno tutto tranne la fantasia, eh.
Questa volta voglio confrontarmi con Red Ronnie proprio sul suo terreno: la fantasia.

Red Ronnie il compositore

Come è noto, lui si occupa di musica. Cosa ha prodotto in campo musicale questo artista con tanta fantasia? Basta cercare nel catalogo SIAE, che è pubblico:
Le tante opere di Red Ronnie, pieno di fantasia
Come potete vedere, in tutta la sua carriera ha scritto solo il testo (solo il testo) di una sola canzone (una sola canzone). Cercando con il suo nome "vero" (Gabriele Ansaloni) le opere registrate sono zero.
Vediamo cosa ho prodotto io, che non mai posseduto una casa discografica, e non ho avuto l'opportunità di frequentare produttori e musicisti di livello mondiale come lui ha potuto fare:
Le poche opere di Romeo Gentile, senza fantasia
Undici. Ho registrato undici canzoni alla SIAE. Eh sì, ho sostenuto gli esami a Roma a 16 anni, e da allora sono sia compositore musicale che autore della parte letteraria. Ho registrato queste poche canzoni (che volete farci, sono privo di fantasia...) fino all'età di circa 20 anni quando ho partecipato alle selezioni di Castrocaro, ho fatto molto piano bar, sono entrato in un gruppo di rock progressive e poi ho sostanzialmente lasciato l'attività di autore per fare altro nella vita.

Red Ronnie il musicista

Magari come artista pieno di fantasia saprà suonare tantissimi strumenti. Ho cercato in giro ma non mi pare sia stato sul palco come musicista, e neanche nella sua autobiografia accenna al fatto di saper suonare uno strumento musicale. Neanche nelle sue foto su MySpace viene ritratto con uno strumento in mano.
Io so suonare tastiere e pianoforte, e l'ho fatto in pubblico tante volte. Quando serve suono anche chitarra classica, chitarra elettrica e basso elettrico.

Red Ronnie il disegnatore

Magari sa disegnare o dipingere? Non si sa. Nella sua autobiografia non c'è traccia di roba del genere.

Io so disegnare ed ho pubblicato anche vignette satiriche su qualche giornale ai tempi dell'Università. Adesso mi limito a disegnare qualche schemino sulla lavagna, ma da come scrivo in grassetto con i gessetti si dovrebbe capire che un po' di mano ce l'ho.

Conclusione

(LeFou!) 3 - 0 Red Ronnie

mercoledì 17 settembre 2014

Gli OGM e la favola del fagiolo magico

Nuovo articolo pubblicato martedì 17 settembre dal Giornale di Latina in allegato con Il Tempo.

Si parla di OGM, e di come molta gente sia disposta a credere alle favole senza troppi problemi.

Qui potete scaricare il PDF. Qui sotto il preview.


(LeFou!)

I facili “miracoli” della finta medicina

Primo articolo pubblicato il 7 settembre 2014 dal Giornale di Latina, allegato de Il Tempo in quella zona.

Da conservare come piccolo compendio dei mezzucci usati dai venditori di fuffa.

Qui si scarica il PDF. Qui sotto, l'anteprima.
 

(LeFou!)

martedì 22 luglio 2014

Precisazioni

Precisazioni

Tanto per chiarezza, dato che ci sono molti bambini complottisti che mi diffamano (e che non denuncio solo perché non mi va di dargli soddisfazione, altrimenti un po' di galera e qualche migliaio di euro di multa non glieli leverebbe nessuno):
 
1) Non ho mai detto di essermi laureato alla Bocconi né in ingegneria. Sono laureato all'Università di Pisa, facoltà di SMFN, corso di laurea in Scienze dell'Informazione (ora "informatica"). Questo lo sanno anche le pietre, nonché i miei ex compagni di corso.

 
2) Non ho mai detto o scritto o fatto intendere di essere un professore. Anche se i cretinetti bimbiminkia confondono chi scrive su una lavagna con un professore (perché hanno fatto al massimo le elementari) non sono un professore (anche se ho tenuto corsi aziendali di vario genere) né tantomeno insegno all'Università (si può insegnare anche senza avere una cattedra). Del resto queste sono persone che ascoltano dei buffoni e li chiamano "esperti nel campo X". Sono fatti così.
 

3) Non vengo pagato per fare i miei video, scrivere sul blog e sulla mia pagina facebook e twittare ogni tanto. Prendo solo il compenso da partner di YouTube che è molto più basso del mio stipendio, per cui se lo facessi per i soldi preferirei:
  • riposarmi 
  • aprire un sito complottista (rende mooolto di più)
Invece sono qui a perdere tempo a discutere con i cretini che se la prendono con il sistema ma è grazie al sistema che possono scrivere cazzate su internet col culo caldo e la pappa pronta.


4) A certe offese e diffamazioni spesso neanche rispondo perché è un autogol per chi le scrive. Se uno non sa rispondere nel merito, è un suo grave problema psicologico. Io non posso aiutarlo, si rivolgano ad un medico bravo.

Questo è quanto dovevo. Buon divertimento.

martedì 10 giugno 2014

Il mondo di Heidi (complottisti e pseudoscienziati)

Sono anni che ho a che fare con bufale e pseudoscienze di ogni genere. Oggi mi sono convinto della necessità di scrivere questo articolo.

Spero che possa essere utile per voi, ma sicuramente sarà utile per me me per rispondere con un rapido link a tutti coloro che hanno letto da qualche parte su internet una magnifica idea alternativa semplicissima che spiega tutto e che sentono l'irresistibile impulso di segnalarmelo sotto forma di interminabile video, interminabile post, interminabile sito, interminabile conferenza di improbabili guru del niente.

Mettiamo subito le cose in chiaro.

No, non siamo nel mondo di Heidi!




Mi dispiace darti questa notizia, caro lettore, ma è mio dovere morale farlo.

Non siamo nel mondo di Heidi.

Nel mondo di Heidi le caprette sono lì per il tuo divertimento e ti fanno "ciao". Nel mondo reale quelle bestie sono al pascolo per produrre il latte della tua colazione, il formaggio del tuo pranzo e ogni tanto anche la carne che mangi col nonno. L'uomo piega la natura ai propri bisogni da millenni, e il fatto che tu lo neghi non cancellerà questo fatto.

Nel mondo di Heidi la tua amica Clara, paraplegica, si alza perché tu le vuoi tanto bene. Nel mondo reale il suo sistema nervoso centrale non si ricostruirà solo disegnando tanti cuoricini sul diario, e potrà alzarsi solo se tanti scienziati continueranno a sperimentare sugli animali, così magari troveranno anche il modo per far campare di più il nonno e la nonnina (e magari anche il cane Nebbia, che qualche malanno se lo prenderà ogni tanto).

Nel mondo di Heidi i topini sono simpatici, e la sperimentazione animale è praticata da scienziati pazzi senza cuore, va chiamata "vivisezione" e va impedita a tutti i costi. Nel mondo reale, il nonno stermina i topi altrimenti muore il nonno e muore Heidi.

Nel mondo di Heidi se credi forte forte a qualcosa, magari si avvera. Nel mondo reale invece puoi credere forte forte a quello che vuoi, ma non esistono il motore magnetico che produce energia infinita, il motore ad acqua, la cura del cancro con il bicarbonato e tutte quelle idee del cavolo che secondo chi ragiona a rovescio dovrebbero funzionare solo perché le multinazionali sono cattive.

Nel mondo di Heidi il cielo è sempre azzurro con le nuvolette. Nel mondo reale ci sono gli aerei che talvolta producono scie di condensazione, e nonostante tanti anni di cartoni animati che ti hanno fatto credere al cielo senza scie, c'erano anche quando eri piccolo.

LeFou è cattivo!

No, non sono cattivo. Ti dico la verità.

Ma non è così solo perché lo dico io. C'è una ragione per la quale il mondo di Heidi è diverso dal mondo in cui vivi tu.

Il mondo inventato, in quanto inventato, può essere inconsistente. Lo dice la parola stessa: non consiste, non si real-izza. Neanche ipoteticamente.

Nel mondo di Heidi il nonno può morire e la puntata successiva fare colazione con Heidi. Nel mondo reale no. Nel mondo reale il nonno muore e basta.

Il mondo reale ha una caratteristica: è consistente.

Sai cosa significa? Che non può essere vera una proposizione e la sua negazione.

Se a milioni di scienziati in tutto il mondo una cosa funziona in quel modo, a te non può funzionare diversamente.

Se milioni di scienziati hanno dimostrato che l'omeopatia funziona come un placebo (ovvero non funziona), a te non può funzionare diversamente. Sarà sempre un placebo.

Se milioni di scienziati usano il campo magnetico per costruire microfoni, cuffie, altoparlanti, motori per lavatrici, anche le tue calamite funzioneranno nello stesso modo e NON produrranno energia dal nulla.

Se milioni di scienziati... Ok, hai capito il concetto.

Però è ingiusto!

Sì, è ingiusto.

È molto ingiusto soprattutto per quelli che credono ai guru che raccontano cazzate su internet.

Ma i guru no, loro non si preoccupano. Troveranno sempre dei fessi che crederanno a quello che dicono. Loro raccontano una storia. Raccontano il mondo di Heidi, lo oppongono al mondo dei cattivoni delle multinazionali, e così magicamente tutto appare sensato. Non è vero nulla, ma appare sensato.

Ma non credere che sia un mondo comodo per altri!

Anche per gli scienziati è ingiusto. Anche a loro capita di avere delle bellissime idee. Però, a differenza degli squinternati che scrivono su internet, gli scienziati sono costretti a verificare quello che affermano. E ad ammettere di essersi sbagliati.

E ti assicuro che quando una bellissima idea si frantuma contro i dati di fatto, è un grandissimo giramento di satelliti.

Aspetta, sento che ti stai perdendo. Ti faccio uno schemino.

GURU:
  • raccontano storie
  • non portano prove di quello che dicono
  • quello che dicono contrasta spesso con i risultati scientifici (ricordi la consistenza del mondo reale?)
SCIENZIATI:
  • devono scrivere tutto nero su bianco in un articolo tecnico
  • devono illustrare punto per punto i fatti
  • devono mostrare per filo e per segno come funziona in base a quanto già scoperto (non basta scrivere che funziona e basta)
  • devono portare un numero di prove statisticamente sufficiente per una verifica significativa
  • i loro lavori sono esaminati da altri colleghi (peer review) che rifiutano la pubblicazione in presenza di elementi sospetti o non sufficientemente chiari
  • dopo la pubblicazione altri colleghi invidiosi tenteranno di demolire il suo lavoro anche solo per il gusto di farlo (ma lo devono fare nel merito, non perché le conclusioni non gli piacciono)
Secondo te, anche se nessuno è perfetto e gli errori sono dietro l'angolo, è più ragionevole affidarsi alla scienza o ai guru?

Ora sai come stanno le cose

Se ci sei rimasto male, ti capisco. Capita a tutti di credere in qualcosa che poi si rivela farlocco. Ma riguarda la fede, non la realtà dei fatti.

Ora che sai come stanno le cose, hai due alternative:
  • continuare a seguire i guru credendo per tutta la vita di vivere nel mondo di Heidi
  • smetterla di perdere tempo con le cazzate dei guru e iniziare a vivere nel mondo reale
La tua vita è nelle tue mani.

(LeFou!)

martedì 3 giugno 2014

La Bufala degli UFO di Luciano D'Alfonso

Repubblica.it, nella sua sezione «video», ha diffuso un brano di un'intervista rilasciata da Luciano D'Alfonso, candidato alla Presidenza della Regione Abruzzo nelle elezioni appena trascorse.
In questo brano il candidato, senza apparenti segni di squilibrio mentale, dice esattamente queste parole:
«Il mare Adriatico sarà il parco più grande di cui dispone l'Abruzzo, e noi lo rispetteremo come è giusto che accada, sia dalle invasioni degli UFO, perché ci sono UFO che si sono messi in cammino...» ecc.
Nella foto: Luciano D'Alfonso mentre un UFO attacca la costa abruzzese

Cosa? Un politico che si candida ad essere Governatore di una Regione italiana parla di difendere il mare dagli UFO???
Storia troppo gustosa per essere vera, e infatti NON È VERA.

La versione completa dell'intervista è qui, nel canale di «Rete 8»: https://www.youtube.com/watch?v=Jmlqs1kodQM Il discorso sugli «UFO» è circa al minuto 10:30.
Da notare che il conduttore non si scompone davanti a queste dichiarazioni. Ok, è palesemente (usiamo un eufemismo) molto accomodante con il pregevole ospite, ma come mai non alza neanche un sopracciglio?
La risposta (per chi la vuole leggere) arriva poco dopo dallo staff del candidato. Qui per esempio la dichiarazione all'ANSA, dove spiega che sono mesi che in campagna elettorale con il termine «UFO» si riferisce alle «trivelle per i pozzi petroliferi a pochi chilometri dalle spiagge dell'Adriatico».
Nonostante il candidato sia visibilmente avvezzo alla comunicazione, ha dimenticato la regola numero uno: comportati come se il pubblico ti ascoltasse per la prima volta.

venerdì 30 maggio 2014

La menzogna del Governatore Visco


Come verificabile nei bilanci, come ho già scritto in vari post sulla questione della rivalutazione delle quote di Bankitalia, e come avevo raccontato in vari video, i partecipanti al capitale della Banca d'Italia (per lo più Assicurazioni e Banche) godono di proventi annuali.
Fino all'anno scorso, ovvero fino al bilancio relativo al 2012, i proventi erano determinati da un calcolo un po' complesso legato alle riserve. In soldoni, comunque, questi proventi si aggiravano sui 70 milioni l'anno. Potevano essere di più, ma il Consiglio Superiore della Banca d'Italia ha sempre preferito deliberare di girare una quota di circa lo 0,5% delle riserve (e non il massimo del 4%).
Con la recente riforma è stato stabilito che i partecipanti, oltre a poter detenere quote non superiori al 3% del totale, possano godere al massimo del 6% del capitale. La questione, pur aprendo altri dubbi sul senso che possa avere una misura del genere, aveva il pregio di limitare in senso più stretto e deterministico questi proventi.
Scriveva lo stesso Governatore Visco, durante la tempesta di critiche (molte strumentali) nei confronti del provvedimento:
"Allo stesso tempo viene affrontato un altro problema posto dal vecchio statuto: la possibilità che i dividendi per i partecipanti, essendo fissati come quota delle riserve, potessero crescere indefinitamente in cifra nominale al crescere delle stesse. Dieci anni fa erano stati pagati dividendi per 45 milioni, lo scorso anno per 70, con una progressione potenzialmente infinita. Con la riforma, i dividendi sono ora una quota (non più del 6%) del capitale in senso stretto, il quale è espresso in cifra fissa (7,5 miliardi): quindi, i dividendi non potranno mai eccedere i 450 milioni. Quelli che saranno effettivamente pagati dipenderanno ovviamente ogni anno dalle condizioni del bilancio; tuttavia, l’intero esercizio è costruito in modo che vi sia equivalenza tra i flussi complessivi di dividendi calcolati con i criteri pre e post riforma"
In pratica ha scritto: state tranquilli, i partecipanti continueranno a ricevere ogni anno sostanziamente quello che ricevevano prima.
Oggi è uscita la relazione annuale della Banca d'Italia, ed a pagina 300 la quota girata ai partecipanti è di ben 380 milioni di euro. Da 70 a 380? Non mi pare che "vi sia equivalenza tra i flussi complessivi di dividendi calcolati con i criteri pre e post riforma".
E' vero che i proventi degli partecipanti che prima detenevano le quote di capitale più grandi sono inferiori a prima, ed è pur vero che, con il recente inasprimento della tassazione sulla rivalutazione delle quote, quello che all'uomo della strada può apparire un guadagno spropositato alla luce dei fatti è solo un lieve contentino, ma la questione centrale resta.

Visco aveva assicurato una cosa
la relazione finale della Banca d'Italia ne dice un'altra.

Sarebbe gradita una spiegazione.

(LeFou!)

UPDATE: qui il testo con il quale il Governatore Visco ha presentato la relazione annuale. Si giustifica l'ammontare dei dividendi così:
"I risultati dell’esercizio 2013 consentono di sottoporre all’Assemblea una proposta di ripartizione degli utili che, in aggiunta agli accantonamenti al fondo rischi generali, prospetta congrue assegnazioni alle riserve a fronte dei rischi connessi con la crisi"
Il Governatore mi perdonerà se la spiegazione non mi pare adeguata né a rimangiarsi le parole di mesi fa né a giustificare l'aumento netto del 550% dei dividendi...