mercoledì 15 ottobre 2014

Parlamentari del M5S spalano fango a Genova? Sì, no, forse.

Come noto, la notte di giovedì 9 ottobre 2014, a seguito di fortissime piogge (e scarsa prevenzione idrogeologica), Genova è stata sommersa per l'ennesima volta.

C'è stata una fortissima mobilitazione soprattutto da parte dei giovani, che grazie anche ai social network (che ogni tanto possono essere usati bene) sono riusciti a coordinarsi molto bene. Al Museo della Scienza c'erano molti ragazzi coinvolti nel gruppo di «Italia Unita per la Scienza» che cercavano di salvare il salvabile.

Ieri, 14 Ottobre, dopo cinque giorni dagli eventi, si è presentato Beppe Grillo (è di Genova, lo ricordo). Voglio sorvolare sulle polemiche riguardanti il suo servizio d'ordine (ricordo quando diceva che i politici non dovrebbero avere paura di stare con il loro popolo), il pregiudicato che gli stava accanto, le botte ai giornalisti che volevano fare i giornalisti, l'invito a versare soldi sul suo conto corrente e così via. Non voglio neanche stare qui a questionare se quella sia stata o meno una comparsata di sapore propagandistico (ci sta pure, lo fanno tutti, ma lui non era quello diverso dagli altri?).

Grillo, di fronte alle proteste di molti di questi ragazzi che lo invitavano a spalare, ha risposto così:

«I nostri parlamentari?
Sono distribuiti nelle zone della città»

La fonte linkabile è questa: http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/14/alluvione-genova-grillo-contestato-vieni-a-spalare-lui-siamo-dalla-stessa-parte/1154630/

In televisione però la frase era un po' diversa:

«TUTTI a spalare erano loro!
TUTTI a spalare!
Siamo dalla stessa parte!»


Da YouTube

Il messaggio che passa è dunque che i parlamentari del M5S sono tutti impegnati a spalare. Evviva! Evviva! Ma dove erano?

Nello stesso articolo del Fatto Quotidiano c'è un elenco di parlamentari certi che erano presenti:
  • Sara Paglini
  • Vincenzo Santangelo
  • Matteo Mantero
  • Sergio Battelli
  • Simone Valente
  • Massimiliano Bernini
  • Alberto Airola
Sono stati inquadrati in un servizio televisivo: erano tutti insieme, nello stesso punto, poco distribuiti. Erano sette. Un po' pochini per un movimento che, tra Senato e Camera, ha attualmente in Parlamento 143 cittadini.

Se è vero quello che ha detto Grillo, allora, gli altri parlamentari dovevano essere in giro per Genova a spalare. Ma è davvero così?

Per la maggior parte di loro la risposta è ovvia: erano in Parlamento, dove si celebrava l'ennesima votazione (a vuoto) a camere riunite per l'elezione dei membri laici del CSM.

Questo è il verbale della seduta, con l'elenco dei presenti votanti e dei parlamentari in missione: http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/sedutaComune/pdf/sed0019/leg.17.sedutaComune.sed0019.data20141014.pdf

La seduta è durata dalle ore 11:00 alle ore 14:50 ed è ripresa in serata, quindi è difficile che un intero gruppo di deputati impegnati in seduta possano aver votato, essere usciti dall'aula, saliti su un treno o un aereo, arrivati a Genova, essersi messi a spalare abbastanza da poter essere stati ripresi in piena luce dalle telecamere.

Infatti, i nomi citati nell'articolo risultano tutti ASSENTI in Parlamento.

Quindi, gli assenti del M5S alle votazioni del 14 ottobre sono il numero MASSIMO di spalatori possibili.

E quanti sono gli assenti?
  • Questi sono i deputati: http://www.camera.it/leg17/217?idlegislatura=17&idGruppo=1612&idGruppoMisto=&tipoVis=
  • Questi sono i senatori: http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Gruppi/00000071.htm
Ho fatto un po' di conti, e questo è il risultato:

Assenti M5S Camera e Senato

Gli assenti erano quindi trentatré. Sette sono quelli già citati, quindi ne rimangono 33-7=26 distribuiti nelle zone della città.

Si passa allora da«Tutti a spalare erano!» a «Un quarto dei nostri parlamentari a spalare erano!». È tutta un'altra cosa, no?

Ma davvero gli altri ventisei erano a spalare? Secondo La Stampa non dovevano esserci neanche quei sette. Il giorno prima era uscito questo articolo che segnalava tensioni tra il meetup di Genova e l'annunciata invasione dei parlamentari grillini nel capoluogo ligure.

Qualcuno li ha avvistati a Genova o altrove? Ecco l'elenco:

Deputati

  • ALBERTI Ferdinando
  • BALDASSARRE Marco
  • BERNINI Paolo
  • BRESCIA Giuseppe
  • CARINELLI Paola
  • CECCONI Andrea
  • D'AMBROSIO Giuseppe
  • D'UVA Francesco
  • DADONE Fabiana
  • DAGA Federica
  • DALL'OSSO Matteo
  • FRACCARO Riccardo
  • PESCO Daniele
  • PETRAROLI Cosimo
  • PINNA Paola
  • PISANO Girolamo
  • SEGONI Samuele
  • VILLAROSA Alessio Mattia

Senatori

  • Blundo Rosetta Enza
  • Bottici Laura
  • Donno Daniela
  • Mangili Giovanna
  • Martelli Carlo
  • Marton Bruno
  • Petrocelli Vito Rosario
  • Taverna Paola
Fatemi sapere. Siamo tutti in pensiero.


(LeFou!)

UPDATE 15/01/2014: grazie ai lettori per aver segnalato un errore di calcolo ed aver fatto presente che Grillo aveva parlato di «TUTTI» i parlamentari. Aggiunto video e corretto il tiro del post.

domenica 28 settembre 2014

Red Ronnie e gli scienziati senza fantasia

Red Ronnie il complottista

Circa un mese fa Red Ronnie, che ultimamente si è espresso su temi complottisti in maniera molto disinvolta, ha scritto un tweet sulle cosiddette «scie chimiche», un tema che ho ampiamente trattato.

La mia risposta ha provocato un flame con un altro utente di Twitter che ha snocciolato le solite palle citando prima «prove» inesistenti (la vaga testimonianza dell'ex Generale Fabio Mini che non conferma un fico secco e che ha precisato che NON parlava di cose esistenti ma di ipotesi) e poi rifugiandosi sugli scienziati ottusi ecc. ecc.

Alla fine Red Ronnie ha chiuso la questione bloccandomi (che novità) con questo messaggio esemplare: https://twitter.com/RedRonnie/status/501304646083026944
Gli scienziati sanno tutto tranne la fantasia, eh.
Questa volta voglio confrontarmi con Red Ronnie proprio sul suo terreno: la fantasia.

Red Ronnie il compositore

Come è noto, lui si occupa di musica. Cosa ha prodotto in campo musicale questo artista con tanta fantasia? Basta cercare nel catalogo SIAE, che è pubblico:
Le tante opere di Red Ronnie, pieno di fantasia
Come potete vedere, in tutta la sua carriera ha scritto solo il testo (solo il testo) di una sola canzone (una sola canzone). Cercando con il suo nome "vero" (Gabriele Ansaloni) le opere registrate sono zero.
Vediamo cosa ho prodotto io, che non mai posseduto una casa discografica, e non ho avuto l'opportunità di frequentare produttori e musicisti di livello mondiale come lui ha potuto fare:
Le poche opere di Romeo Gentile, senza fantasia
Undici. Ho registrato undici canzoni alla SIAE. Eh sì, ho sostenuto gli esami a Roma a 16 anni, e da allora sono sia compositore musicale che autore della parte letteraria. Ho registrato queste poche canzoni (che volete farci, sono privo di fantasia...) fino all'età di circa 20 anni quando ho partecipato alle selezioni di Castrocaro, ho fatto molto piano bar, sono entrato in un gruppo di rock progressive e poi ho sostanzialmente lasciato l'attività di autore per fare altro nella vita.

Red Ronnie il musicista

Magari come artista pieno di fantasia saprà suonare tantissimi strumenti. Ho cercato in giro ma non mi pare sia stato sul palco come musicista, e neanche nella sua autobiografia accenna al fatto di saper suonare uno strumento musicale. Neanche nelle sue foto su MySpace viene ritratto con uno strumento in mano.
Io so suonare tastiere e pianoforte, e l'ho fatto in pubblico tante volte. Quando serve suono anche chitarra classica, chitarra elettrica e basso elettrico.

Red Ronnie il disegnatore

Magari sa disegnare o dipingere? Non si sa. Nella sua autobiografia non c'è traccia di roba del genere.

Io so disegnare ed ho pubblicato anche vignette satiriche su qualche giornale ai tempi dell'Università. Adesso mi limito a disegnare qualche schemino sulla lavagna, ma da come scrivo in grassetto con i gessetti si dovrebbe capire che un po' di mano ce l'ho.

Conclusione

(LeFou!) 3 - 0 Red Ronnie

mercoledì 17 settembre 2014

Gli OGM e la favola del fagiolo magico

Nuovo articolo pubblicato martedì 17 settembre dal Giornale di Latina in allegato con Il Tempo.

Si parla di OGM, e di come molta gente sia disposta a credere alle favole senza troppi problemi.

Qui potete scaricare il PDF. Qui sotto il preview.


(LeFou!)

I facili “miracoli” della finta medicina

Primo articolo pubblicato il 7 settembre 2014 dal Giornale di Latina, allegato de Il Tempo in quella zona.

Da conservare come piccolo compendio dei mezzucci usati dai venditori di fuffa.

Qui si scarica il PDF. Qui sotto, l'anteprima.
 

(LeFou!)

martedì 22 luglio 2014

Precisazioni

Precisazioni

Tanto per chiarezza, dato che ci sono molti bambini complottisti che mi diffamano (e che non denuncio solo perché non mi va di dargli soddisfazione, altrimenti un po' di galera e qualche migliaio di euro di multa non glieli leverebbe nessuno):
 
1) Non ho mai detto di essermi laureato alla Bocconi né in ingegneria. Sono laureato all'Università di Pisa, facoltà di SMFN, corso di laurea in Scienze dell'Informazione (ora "informatica"). Questo lo sanno anche le pietre, nonché i miei ex compagni di corso.

 
2) Non ho mai detto o scritto o fatto intendere di essere un professore. Anche se i cretinetti bimbiminkia confondono chi scrive su una lavagna con un professore (perché hanno fatto al massimo le elementari) non sono un professore (anche se ho tenuto corsi aziendali di vario genere) né tantomeno insegno all'Università (si può insegnare anche senza avere una cattedra). Del resto queste sono persone che ascoltano dei buffoni e li chiamano "esperti nel campo X". Sono fatti così.
 

3) Non vengo pagato per fare i miei video, scrivere sul blog e sulla mia pagina facebook e twittare ogni tanto. Prendo solo il compenso da partner di YouTube che è molto più basso del mio stipendio, per cui se lo facessi per i soldi preferirei:
  • riposarmi 
  • aprire un sito complottista (rende mooolto di più)
Invece sono qui a perdere tempo a discutere con i cretini che se la prendono con il sistema ma è grazie al sistema che possono scrivere cazzate su internet col culo caldo e la pappa pronta.


4) A certe offese e diffamazioni spesso neanche rispondo perché è un autogol per chi le scrive. Se uno non sa rispondere nel merito, è un suo grave problema psicologico. Io non posso aiutarlo, si rivolgano ad un medico bravo.

Questo è quanto dovevo. Buon divertimento.

martedì 10 giugno 2014

Il mondo di Heidi (complottisti e pseudoscienziati)

Sono anni che ho a che fare con bufale e pseudoscienze di ogni genere. Oggi mi sono convinto della necessità di scrivere questo articolo.

Spero che possa essere utile per voi, ma sicuramente sarà utile per me me per rispondere con un rapido link a tutti coloro che hanno letto da qualche parte su internet una magnifica idea alternativa semplicissima che spiega tutto e che sentono l'irresistibile impulso di segnalarmelo sotto forma di interminabile video, interminabile post, interminabile sito, interminabile conferenza di improbabili guru del niente.

Mettiamo subito le cose in chiaro.

No, non siamo nel mondo di Heidi!




Mi dispiace darti questa notizia, caro lettore, ma è mio dovere morale farlo.

Non siamo nel mondo di Heidi.

Nel mondo di Heidi le caprette sono lì per il tuo divertimento e ti fanno "ciao". Nel mondo reale quelle bestie sono al pascolo per produrre il latte della tua colazione, il formaggio del tuo pranzo e ogni tanto anche la carne che mangi col nonno. L'uomo piega la natura ai propri bisogni da millenni, e il fatto che tu lo neghi non cancellerà questo fatto.

Nel mondo di Heidi la tua amica Clara, paraplegica, si alza perché tu le vuoi tanto bene. Nel mondo reale il suo sistema nervoso centrale non si ricostruirà solo disegnando tanti cuoricini sul diario, e potrà alzarsi solo se tanti scienziati continueranno a sperimentare sugli animali, così magari troveranno anche il modo per far campare di più il nonno e la nonnina (e magari anche il cane Nebbia, che qualche malanno se lo prenderà ogni tanto).

Nel mondo di Heidi i topini sono simpatici, e la sperimentazione animale è praticata da scienziati pazzi senza cuore, va chiamata "vivisezione" e va impedita a tutti i costi. Nel mondo reale, il nonno stermina i topi altrimenti muore il nonno e muore Heidi.

Nel mondo di Heidi se credi forte forte a qualcosa, magari si avvera. Nel mondo reale invece puoi credere forte forte a quello che vuoi, ma non esistono il motore magnetico che produce energia infinita, il motore ad acqua, la cura del cancro con il bicarbonato e tutte quelle idee del cavolo che secondo chi ragiona a rovescio dovrebbero funzionare solo perché le multinazionali sono cattive.

Nel mondo di Heidi il cielo è sempre azzurro con le nuvolette. Nel mondo reale ci sono gli aerei che talvolta producono scie di condensazione, e nonostante tanti anni di cartoni animati che ti hanno fatto credere al cielo senza scie, c'erano anche quando eri piccolo.

LeFou è cattivo!

No, non sono cattivo. Ti dico la verità.

Ma non è così solo perché lo dico io. C'è una ragione per la quale il mondo di Heidi è diverso dal mondo in cui vivi tu.

Il mondo inventato, in quanto inventato, può essere inconsistente. Lo dice la parola stessa: non consiste, non si real-izza. Neanche ipoteticamente.

Nel mondo di Heidi il nonno può morire e la puntata successiva fare colazione con Heidi. Nel mondo reale no. Nel mondo reale il nonno muore e basta.

Il mondo reale ha una caratteristica: è consistente.

Sai cosa significa? Che non può essere vera una proposizione e la sua negazione.

Se a milioni di scienziati in tutto il mondo una cosa funziona in quel modo, a te non può funzionare diversamente.

Se milioni di scienziati hanno dimostrato che l'omeopatia funziona come un placebo (ovvero non funziona), a te non può funzionare diversamente. Sarà sempre un placebo.

Se milioni di scienziati usano il campo magnetico per costruire microfoni, cuffie, altoparlanti, motori per lavatrici, anche le tue calamite funzioneranno nello stesso modo e NON produrranno energia dal nulla.

Se milioni di scienziati... Ok, hai capito il concetto.

Però è ingiusto!

Sì, è ingiusto.

È molto ingiusto soprattutto per quelli che credono ai guru che raccontano cazzate su internet.

Ma i guru no, loro non si preoccupano. Troveranno sempre dei fessi che crederanno a quello che dicono. Loro raccontano una storia. Raccontano il mondo di Heidi, lo oppongono al mondo dei cattivoni delle multinazionali, e così magicamente tutto appare sensato. Non è vero nulla, ma appare sensato.

Ma non credere che sia un mondo comodo per altri!

Anche per gli scienziati è ingiusto. Anche a loro capita di avere delle bellissime idee. Però, a differenza degli squinternati che scrivono su internet, gli scienziati sono costretti a verificare quello che affermano. E ad ammettere di essersi sbagliati.

E ti assicuro che quando una bellissima idea si frantuma contro i dati di fatto, è un grandissimo giramento di satelliti.

Aspetta, sento che ti stai perdendo. Ti faccio uno schemino.

GURU:
  • raccontano storie
  • non portano prove di quello che dicono
  • quello che dicono contrasta spesso con i risultati scientifici (ricordi la consistenza del mondo reale?)
SCIENZIATI:
  • devono scrivere tutto nero su bianco in un articolo tecnico
  • devono illustrare punto per punto i fatti
  • devono mostrare per filo e per segno come funziona in base a quanto già scoperto (non basta scrivere che funziona e basta)
  • devono portare un numero di prove statisticamente sufficiente per una verifica significativa
  • i loro lavori sono esaminati da altri colleghi (peer review) che rifiutano la pubblicazione in presenza di elementi sospetti o non sufficientemente chiari
  • dopo la pubblicazione altri colleghi invidiosi tenteranno di demolire il suo lavoro anche solo per il gusto di farlo (ma lo devono fare nel merito, non perché le conclusioni non gli piacciono)
Secondo te, anche se nessuno è perfetto e gli errori sono dietro l'angolo, è più ragionevole affidarsi alla scienza o ai guru?

Ora sai come stanno le cose

Se ci sei rimasto male, ti capisco. Capita a tutti di credere in qualcosa che poi si rivela farlocco. Ma riguarda la fede, non la realtà dei fatti.

Ora che sai come stanno le cose, hai due alternative:
  • continuare a seguire i guru credendo per tutta la vita di vivere nel mondo di Heidi
  • smetterla di perdere tempo con le cazzate dei guru e iniziare a vivere nel mondo reale
La tua vita è nelle tue mani.

(LeFou!)

martedì 3 giugno 2014

La Bufala degli UFO di Luciano D'Alfonso

Repubblica.it, nella sua sezione «video», ha diffuso un brano di un'intervista rilasciata da Luciano D'Alfonso, candidato alla Presidenza della Regione Abruzzo nelle elezioni appena trascorse.
In questo brano il candidato, senza apparenti segni di squilibrio mentale, dice esattamente queste parole:
«Il mare Adriatico sarà il parco più grande di cui dispone l'Abruzzo, e noi lo rispetteremo come è giusto che accada, sia dalle invasioni degli UFO, perché ci sono UFO che si sono messi in cammino...» ecc.
Nella foto: Luciano D'Alfonso mentre un UFO attacca la costa abruzzese

Cosa? Un politico che si candida ad essere Governatore di una Regione italiana parla di difendere il mare dagli UFO???
Storia troppo gustosa per essere vera, e infatti NON È VERA.

La versione completa dell'intervista è qui, nel canale di «Rete 8»: https://www.youtube.com/watch?v=Jmlqs1kodQM Il discorso sugli «UFO» è circa al minuto 10:30.
Da notare che il conduttore non si scompone davanti a queste dichiarazioni. Ok, è palesemente (usiamo un eufemismo) molto accomodante con il pregevole ospite, ma come mai non alza neanche un sopracciglio?
La risposta (per chi la vuole leggere) arriva poco dopo dallo staff del candidato. Qui per esempio la dichiarazione all'ANSA, dove spiega che sono mesi che in campagna elettorale con il termine «UFO» si riferisce alle «trivelle per i pozzi petroliferi a pochi chilometri dalle spiagge dell'Adriatico».
Nonostante il candidato sia visibilmente avvezzo alla comunicazione, ha dimenticato la regola numero uno: comportati come se il pubblico ti ascoltasse per la prima volta.