domenica 29 luglio 2012

Coprire il debito stampando moneta? Meglio di no.

Altra osservazione che mi viene posta riguardo le teorie monetaristiche: che il debito pubblico si sarebbe formato a causa del complotto del signoraggio bancario, o (secondo alcuni sostenitori del cartalismo aka M.M.T.) per colpa di un complotto criminale che ci avrebbe privati della nostra sovranità monetaria.

Andiamo nello specifico ed affrontiamo la questione dal punto di vista tecnico. L'ipotesi, sia del signoraggio che del Cartalismo/M.M.T., è che
«uno Stato che può stamparsi moneta in attivo può sempre coprire il proprio debito»
Ecco alcune differenze tra l'emissione in passivo ed in attivo, che discendono direttamente dalla pratica. Chi non le conoscesse può consultare la breve Postilla 1 in fondo all'articolo.

Per ogni € 100 emessiEmissione in passivoEmissione in attivo
GuadagnoGli interessi sul titolo: € 2Tutto: € 100
Meccanismo di rientro della moneta
No
Moneta che rimane in circolazione
Niente: € 0Tutta: € 100
    Quindi nell'emissione in attivo ogni volta che si emettono € 100 si aumenta la moneta circolante di € 100.

    È noto che la quantità di moneta in circolazione ha effetti sull'inflazione:
    • se circola troppa moneta, l'inflazione aumenta
    • se circola poca moneta, l'inflazione diminuisce
    A lungo termine funziona così, tanto che la BCE ha come compito principale assicurare la stabilità dell'inflazione di lungo periodo al 2% proprio tramite l'aumento e la diminuzione dell'emissione monetaria.

    Ipotizziando una situazione "da laboratorio" economica e finanziaria stabile (vedi la Postilla 3) abbiamo:
    • inflazione al 2%
    • interessi sui titoli di Stato al 2%
    La Banca Centrale quindi dovrà aumentare la moneta circolante del 2%, così da adeguarla in proporzione all'inflazione e garantire la stessa liquidità.

    Quindi, la Banca Centrale decide di aumentare la moneta circolante del 2%.


    Come fa la Banca Centrale ad aumentare la moneta circolante del 2% emettendo in passivo? Siccome la moneta gli rientra continuamente, non deve fare altro che emettere il 2% di moneta in più. Se l'anno prima aveva emesso 1.000 miliardi, deve emetterne 1.020.

    Come fa invece ad aumentarla emettendo in attivo? Siccome la moneta già emessa non rientra, deve emettere solo il 2% del circolante. Se circolano 1.000 miliardi, deve emetterne solo 20.

    Ed ora la domanda finale: la Banca Centrale (o lo Stato) guadagnerebbe di più o di meno con l'emissione in attivo? Ecco il confronto.

    Su 1.000 miliardi di circolanteEmissione in passivoEmissione in attivo
    Emissione (+2%)€ 1.020 Miliardi€ 20 Miliardi
    Guadagno
    2% sui titoli = € 20 MiliardiTutto: € 20 Miliardi

    Guadagno: sempre 20 Miliardi di euro. In ogni caso. Quindi la Banca Centrale (o lo Stato) non guadagnerebbe neanche un euro in più emettendo moneta in attivo.

    Chi dice che emettendo moneta in attivo con una contabilità differente lo Stato potrebbe guadagnare di più, si sbaglia oggettivamente.
    Anzi, nella realtà i tassi dei titoli solitamente sono superiori all'inflazione, quindi emettere in passivo renderebbe più del 2% e sarebbe molto più conveniente, ma lasciamo stare.

    Ma se sostanzialmente è uguale, come mai non si fa?


    Tralasciamo le considerazioni di «sistema» e di fiducia che riporto in fondo all'articolo e concentriamoci sulla tesi iniziale.
    «uno Stato che può stamparsi moneta in attivo può sempre coprire il proprio debito»
    E allora non è uguale. Quando un soggetto si impossessa della stampante accreditandosi tutto quello che esce da lì lo fa per coprire il proprio debito, e quindi emetterà inevitabilmente più moneta di quella necessaria.

    Per esempio, in Italia abbiamo quasi 2.000 miliardi di euro di debito pubblico, ma circolano «solo» 150 miliardi di euro. Potete intuire le eventuali conseguenze della circolazione di moneta di oltre dieci volte superiore a quella attuale.

    Pretendere di coprire il debito con la stessa emissione è infantile. Significa pretendere di riempire due bottiglie da un litro con l'acqua contenuta in un bicchiere.


    Quindi per coprire il debito con l'emissione bisogna emettere più moneta del previsto, più di quella «giusta» insomma. E quindi provocare inflazione.

    Nonostante la matematica impietosa, qualcuno in passato ci ha provato: lo Zimbabwe, che per coprire il debito con la stampa di banconote ha raggiunto in pochi anni una inflazione annua a ventuno cifre. Non del 21%, ho scritto a ventuno cifre. Una cosa del genere:

    100.000.000.000.000.000.000%

    Questa è una banconota che circolava nello Zimbabwe prima che adottassero il dollaro americano. Se non riuscite a contare gli zeri e non conoscete l'inglese, vi aiuto: vale centomila miliardi di dollari locali.


    Ecco perché non si fa.

    Ed ecco perché signoraggismo e cartalismo (MMT) non sono soluzioni ad un problema. Sono altri problemi, peggiori del primo.

    Postilla 1: differenze tra emissione in passivo ed emissione in attivo.


    L'emissione moderna prevede la contabilizzazione della banconota emessa in passivo, ed è la cosa più ovvia.
    Se io emetto un titolo, ad esempio una cambiale da € 100, e la uso per pagare una bici da € 100, quando faccio il mio bilancio metto la cambiale in passivo ela bici  in attivo.

    Quindi il bilancio sarà -100 cambiale e +100 bici. Così la Banca Centrale (o lo Stato), quando emette una banconota (che è un titolo al portatore e non fruttifero della Banca Centrale) in cambio di un titolo affidabile, mette la banconota in passivo ed il titolo che riceve in attivo: -100 moneta e +100 titolo.

    Quando il titolo scadrà, essendo fruttifero, produrrà un interesse ad esempio del 2%. Quindi al mio bilancio aggiungerò le scritture -100 titolo e +102 moneta. A quel punto alla Banca Centrale avanzano € 2, il guadagno ottenuto con l'emissione (il c.d. signoraggio), che va allo Stato (tolto ciò che serve alla Banca per funzionare). I rimanenti € 100 vengono ritirati dalla circolazione e, se sono ancora in buono stato, torneranno disponibili per le prossime emissioni.
    L'emissione in attivo, invece, prevederebbe che la Banca Centrale (o lo Stato) quando emette una banconota se ne appropri aumentando il proprio capitale, segnandola dunque in attivo, così da poterla spendere direttamente e non solo cedere in cambio di titoli.

    Postilla 2: altre conseguenze dell'emissione in attivo

    • C'è una conseguenza positiva: emettendo improvvisamente in attivo, ci sarebbe un bonus una-tantum corrispondente all'attuale emissione di 1.000 miliardi, divisi tra tutti gli Stati. All'Italia spetterebbero circa 150 miliardi che non risolverebbero un debito di 2.000 miliardi, e non ci sarebbero altri bonus futuri. Come aspetto positivo non è un granché.
    • Come abbiamo illustrato, la Banca Centrale non potrebbe riassorbire moneta. Spesso accade di dover riassorbire (in caso di inflazione eccessiva), la moneta emessa non aumenta sempre.
    • La Banca Centrale non potrebbe più prestare soldi alle banche private. In tal modo, di fatto, non può assolvere alle funzioni di politica monetaria. 
    • Comprometterebbe la funzione della Banca Centrale e la sua credibilità, che sarebbe azzerata non avendo più nessuna garanzia per la moneta emessa (che ora è formata dai titoli).

    Postilla 3: perché inflazione al 2% ed interessi sui titoli al 2%?

    In verità come specificato questa è una astrazione teorica. La Banca Centrale in periodi di crisi può essere indotta ad emettere più moneta per stimolare l'economia mentre in altri periodi a ritirare addirittura moneta dalla circolazione. Quindi i conteggi che troverete valgono anche nel caso in cui in un anno la moneta in circolazione debba aumentare del 10% oppure essere ridotta del 5%.

    Anche i rendimenti dei Titoli di Stato sono un'astrazione teorica:quando l'inflazione era alta i rendimenti dei BOT annuali erano superiori anche del 5% rispetto all'inflazione, mentre dopo l'introduzione dell'euro nel 2001 i due tassi si sono quasi sovrapposti (talvolta i rendimenti dei BOT erano inferiori all'inflazione).
    grafico inflazione e rendimenti BOT
    Italia: inflazione e rendimenti BOT annuali
    Generalmente i tassi dei BOT sono leggermente superiori all'inflazione, perché chi investe vuole coprire almeno la perdita di potere d'acquisto del proprio capitale.


    NOTA: questo articolo è comunque sottoposto a revisione da chi ne sa più di me, quindi potrebbe cambiare nelle prossime ore. Nonostante l'impegno profuso nel verificare i vari aspetti della questione, potrebbero esserci delle inesattezze.
    Si ringaziano i membri dei blog SIC - Signoraggio Informazione Corretta ed Econoliberal per aver controllato (e criticato) il contenuto dell'articolo.

    (LeFou!)

    Fonti:
    Sandro Pascucci (signoraggista) riguardo la ricostruzione della città de l'Aquila, afferma che «Per affrontare la situazione della ricostruzione lo Stato Italiano deve creare ed emettere gratuitamente [ovvero in attivo n.d.r.] il denaro necessario alla creazione di 7 nuove case, e può farlo a costo quasi zero.» Ovvero: coprire il debito con la stampa delle banconote. http://www.signoraggio.com/signoraggio_ricostruirelaquila.html
    Paolo Barnard (sostenitore e divulgatore della M.M.T.) afferma che «Se lo Stato avesse ancora la propria moneta sovrana ci sarebbero i soldi per ricostruire L’Aquila. Stampando semplicemente i miliardi di euro che occorrono e utilizzandoli per pagare cantieri, tecnici e materiali.» http://www.abruzzo24ore.tv/news/Barnard-uno-Stato-sovrano-ricostruirebbe-L-Aquila-creando-moneta/22685.htm
    Segnalati in un articolo del blog Econoliberal.

    martedì 24 luglio 2012

    Rivoluzione sgrammaticale di PEPPECRILLO FATE GIRARE!!!1!!

    Oggi un post leggero e divertente, adatto al periodo estivo.

    Da poco tempo c'è una nuova, divertente pagina Facebook: "Siamo la gente, il potere ci temono". È una pagina satirica nei confronti del populismo grillino (e non) di bassa lega (e Lega).

    Il suo enorme ed immediato successo ha fatto perdere l'orientamento a:
    • giornalisti che l'hanno confuso con il gruppo di Beppe Grillo
    • giornalisti che l'hanno ritenuto un gruppo populista contro la KASTA
    Ad onor del vero Marco Travaglio si è distinto, ha capito l'ironia e si è fatto delle grasse risate alle spalle dei colleghi. Che non hanno capito la risata ed hanno continuato a sparare stupidaggini.

    Ma lasciamo da parte le questioni di KASTA (anche i giornalisti sono KASTA, ricordiamolo!!!!1!!).

    La pagina, con la sgrammaticatura nel titolo stesso, fa anche il verso a tutte quelle sparate zeppe di errori linguistici, tecnici, ma anche di contenuto che vengono condivise nel tempo di un click. Sono innumerevoli i «FATE GIRAREEE!!!» che chiosano un'immagine zeppa di testi colorati ed evidenziati che riportano:
    • leggi-vergogna da abrogare (che sono già state abrogate)
    • leggi-vergogna appena approvate (che non sono neanche state proposte)
    • leggi meravigliose approvate all'estero ma non in Italia, chissà perché? (forse perché non sono mai state approvate?)
    • tecnologie meravigliose che non vogliono farci conoscere (ma che non sono mai state inventate)
    • scie chimiche che ci stanno sterminando tutti MALEDETTI BASTARDIII (ma siamo sempre di più e viviamo sempre di più)
    Sono state realizzate opere autoctone, tra le quali preferisco questa: la mitica «auto Islandese ad emissioni zero»!

    Molte pagine che gravitano intorno al «Movimento Cinque Stelle» (inclusa la stessa pagina ufficiale) ovviamente hanno condiviso alla cieca le paradossali vaccate opere satiriche, cadendo nella trappola.
    Chi di non-verifica ferisce, di non-verifica perisce.

    Distrazione? Può darsi. Ma con sorpresa (ok, non sono stato sorpreso), lo stesso gruppo del «Movimento Cinque Stelle» ha pubblicato oggi questa perla (la correzione con matita rossa è mia, e non ho infierito sulla ripetizione della parola "oggi").


    Si vede proprio il tocco del comico.

    domenica 24 giugno 2012

    I guadagni della Banca Centrale

    Questo post nasce dalla necessità di rispondere esaustivamente e definitivamente alle osservazioni trite e ritrite che mi vengono rivolte come commenti ai miei video sul complotto del «signoraggio bancario».
    Iniziamo con una cosa facile: quali sono i guadagni della Banca Centrale.

    La Banca Centrale guadagna emettendo moneta?

    Ebbene, sì. In tutti gli Stati evoluti, la Banca Centrale guadagna dall'emissione della moneta.

    Come guadagna? Tecnicamente con il «reddito originato dagli attivi detenuti in contropartita delle banconote in circolazione». In parole povere, con il meccanismo descritto nei miei due video sull'emissione monetaria, ovvero con gli interessi dei titoli ceduti in cambio di moneta.

    Questo reddito si chiama «signoraggio».

    La Banca Centrale guadagna anche investendo soldi?

    Sì. La Banca Centrale guadagna anche investendo le riserve, che sono le riserve dello Stato, ottenendo così degli utili che prima saranno tassati direttamente e poi saranno girati definitivamente allo Stato (tolte le spese e gli accantonamenti vari).
    Fonte: http://www.bancaditalia.it/sispaga/riserve/nazionali


    È vero che la Banca d'Italia è privata?

    No. La Banca d'Italia è un Istituto di Diritto Pubblico, ed il vertice è a nomina del Presidente della Repubblica dietro suggerimento del Presidente del Consiglio dei Ministri.

    Ma ha dei soci, quindi è privata!

    No. Non è privata neanche de facto.
    Prima delle riforme del 1926 e del 1936 la moneta in Italia era emessa da alcune banche commerciali. Dopo le riforme, il diritto di emissione è stato concesso solo ad una Banca, la Banca d'Italia, che è stata costituita da capitali delle varie banche private e dalle Casse di Risparmio. Tale situazione permane da allora, ma da Statuto questi, che si chiamano «partecipanti al capitale», non hanno poteri decisionali sulle questioni di politica monetaria.

    (aggiornamento 25/06/2013) La stessa Banca d'Italia risponde a questa ed altre domande con un suo comunicato ufficiale.

    Ma allora chi ci guadagna?


    Questa è la domanda cruciale, perché a prescindere dalla forma comunque i partecipanti al capitale o i dirigenti della Banca d'Italia potrebbero intascarsi i guadagni.

    Cosa ci fa la Banca d'Italia con questi utili? Li distribuisce ai dirigenti? Ci compra un'isola tropicale? No: la Banca d'Italia è un Istituto di Diritto Pubblico. Quindi gira il proprio guadagno allo Stato.

    Se la Banca d'Italia fosse privata, si terrebbe ben stretti i propri quattrini.

    Ecco un grafico semplificato.

    Quindi la risposta domanda «chi ci guadagna» è: lo Stato, ovvero noi.

    E chi me lo dice?

    Vediamo i documenti.

    È appena stata pubblicata la relazione annuale della Banca d'Italia relativamente all'esercizio 2011, e questo è il risultato.

    Pag. 288 (capitolo 22 "RELAZIONE SULLA GESTIONE E BILANCIO DELL'ESERCIZIO")
    L’esercizio 2011 si è chiuso con un utile netto di 1.129 milioni (852 nel 2010, cfr. il paragrafo: Sintesi delle risultanze di bilancio). Il risultato lordo prima dell’accantonamento al fondo rischi generali e delle imposte è stato pari a 3.630 milioni (3.127 nel 2010). Le imposte di competenza dell’esercizio sono risultate pari a 1.101 milioni. [...]
    In considerazione dell’esigenza di rafforzare i presidi patrimoniali a fronte della rischiosità connessa in particolare con le funzioni istituzionali della Banca e tenendo conto degli utilizzi resisi necessari in passati esercizi, è stato effettuato un accantonamento di 1.400 milioni al fondo rischi generali. L’obiettivo del rafforzamento patrimoniale è perseguito anche dalla BCE e da altre banche centrali dell’Eurosistema.
    Quindi, in pratica:
    • La Banca d'Italia guadagna € 3.630 milioni lordi (anche dal signoraggio, dato che per praticità l'emissione monetaria la fa la Banca Nazionale e non la BCE)
    • Paga € 1.101 milioni come imposte allo Stato (rimangono € 2.529 milioni)
    • Accantona € 1.400 milioni (come hanno fatto le altre Banche Nazionali e la BCE) e rimangono così € 1.129 milioni
    Se non siete sicuri, ricontrollate con la calcolatrice. Io ho ricontrollato.

    A questo punto lo Stato ha già guadagnato € 1.101 milioni di imposte, ma anche l'accantonamento è dello Stato.
    Cosa fa la Banca d'Italia con gli altri € 1.129 milioni? Come tradizione, è scritto nelle ultime pagine della relazione in quanto riportano il testo che poi viene approvato pro forma dal Consiglio dei Partecipanti al capitale (quelli che altri definiscono i soci privati ma che come ho spiegato in un video non sono soci e non comandano niente).

    (capitolo 23 "DOCUMENTAZIONE ALLEGATA AL BILANCIO")

    Signori Partecipanti,

    Il bilancio che viene sottoposto alla Vostra approvazione chiude con le seguenti
    risultanze:


    Attività ............................... € 538.978.090.921
    Passività .............................. € 516.104.337.170
    Capitale e riserve ..................... €  21.744.578.174
    Utile netto dell’esercizio ............. €   1.129.175.577

    Il Consiglio superiore [formato dal Governatore e dal vertice della Banca d'Italia di nomina governativa, n.d.r.] Vi propone, ai sensi dell’art. 39 dello Statuto, il seguente riparto dell’utile netto:
    – alla Riserva ordinaria, nella misura del 20 per cento ......... €   225.835.115
    – ai Partecipanti, in ragione del 6 per cento del capitale ...... €         9.360
    – alla Riserva straordinaria, nella misura del 20 per cento ..... €   225.835.115
    – ai Partecipanti, nella misura del 4 per cento del capitale,  a integrazione del dividendo .................................. €        
    6.240
    – allo Stato, il residuo di ..................................... €   677.489.747
                                         Totale ..................... € 1.129.175.577

    Il Consiglio superiore, a norma dell’art. 40 dello Statuto e nel rispetto dei limiti da esso previsti, propone una ulteriore assegnazione ai Partecipanti pari a 67.050.000 euro da prelevare dai frutti degli impieghi della riserva ordinaria e di quella straordinaria, corrispondente allo 0,50 per cento dell’importo delle cennate riserve al 31 dicembre 2010.
    Quindi allo Stato vanno, in liquidità:
    • Imposte ................................. € 1.101.000.000
    • Residuo ................................. €   677.489.747
    • Totale .................................. € 1.778.489.747
    Rimangono di proprietà dello Stato (quindi aumentano il suo patrimonio):
    • Accantonamento .......................... € 1.400.000.000
    • Riserva Ordinaria ....................... €   225.835.115
    • Riserva Straordinaria ................... €   225.835.115
    • Totale .................................. € 1.851.670.230
    Per un totale di € 3.630.159.977 (non male, direi).

    Riassumendo, quindi:

    La Banca d'Italia (come tutte le Banche Nazionali dell'Eurosistema) emette euro ed impiega la riserva, ottenendo degli utili.
    Gli utili:
    • per circa il 50% vengono tenuti in riserva o accantonati;
    • per circa il 50% vengono girati allo Stato;
    • in piccola parte vengono girati ai partecipanti al capitale (banche, assicurazioni ecc.) 
    I partecipanti, tenuto conto del fatto che il capitale della Banca d'Italia è attualmente rivalutato tra i 30 ed i 40 miliardi di euro, ottengono un guadagno stimato tra lo 0,22% e lo 0,17%. Se prestare soldi all'1% è considerato un regalo, impiegarli allo 0,17% che cos'è?


    (LeFou!)

    Qui di seguito: il primo dei due video sull'emissione monetaria ed il video sulla Banca d'Italia.


    P.S. qualcuno in passato mi ha posto questa domanda: «e chi me lo dice che i bilanci dicono la verità?»
    Innanzitutto, se non dicessero la verità, non ci sarebbe nessuna «truffa legalizzata» poiché ci troveremmo di fronte ad un falso in bilancio vero e proprio, senza virgolette e senza note a margine. Quindi, chi afferma che i bilanci non dicono la verità, sta accusando la Banca d'Italia (con tutte le altre banche centrali del pianeta) di falso.
    Quando si accusa qualcuno di falso, va anche dimostrato dove sono i beni, i soldi, le ricchezze sottratte. Dove sono le prove, insomma. Se non servono prove per dimostrare che uno è un ladro, allora vale anche il principio per cui tu che leggi sei un ladro. L'ho deciso io, e non devo portare prove.
    Infine, come già detto, tutti gli Stati un po' evoluti dal punto di vista economico hanno una Banca Centrale che emette moneta e guadagna per conto dello Stato con questo stesso meccanismo. Se ogni Banca Centrale rubasse, ad esempio, il totale dell'emissione monetaria, si tratterebbe solo in Europa di aumentare la moneta circolante di circa 900 miliardi* di euro ogni anno, una quantità spaventosa di moneta immessa nel circuito monetario che si assommerebbe anno dopo anno alla quantità precedente, e che alla lunga non potrebbe che portare ad un'inflazione pazzesca.
    E poiché questa inflazione pazzesca non c'è, non c'è neanche la truffa.

    (* In Europa circolano circa 900 miliardi di euro. Se ad ogni rientro del titolo ogni Banca Centrale intascasse il nominale per spenderlo, quel denaro tornerebbe in circolazione senza rientrare mai. Calcolo corretto grazie ad Hires by Signoraggio Informazione Corretta)

    lunedì 30 aprile 2012

    Scie chimiche, le prove farlocche: razzi fabbricanuvolette e circuiti spray (by Mark Purdey)


    (nell'immagine: una tipica dimostrazione cospirazionista
    delle operazioni di aerosol)

    Una conoscente complottista (ebbene sì, ho delle conoscenze anche tra i complottisti) mi aveva segnalato un anno fa* la prova definitiva dell'esistenza delle scie chimiche. Un «documento governativo che prova l'esistenza delle irrorazioni nocive» ecc. ecc. Chiedo la fonte, e mi arriva: una ricerca pubblicata su «Pub Med».

    Ma come, avrebbero messo in piedi un'enorme macchinazione dal costo di svariati miliardi di dollari e poi pubblicano in un loro sito una ricerca che li inguaia? È proprio vero, non ci sono più le cospirazioni di una volta...

    In verità il sito pubmed.org non è propriamente un sito «governativo», né pubblica veline di governo o «documenti governativi». PubMed è la «US National Library of Medicine National Institutes of Health». La libreria medica nazionale, insomma, che pubblica online brevi estratti di pubblicazioni biomediche. È scritto proprio sotto il logo, ed accanto. Nella home page.

    Comunque, ecco la ricerca: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/sites/entrez?cmd=Retrieve&db=pubmed&dopt=AbstractPlus&list_uids=15082100&query_hl=2

    È la ricerca di un certo Mark Purdey (High Barn Farm, Elworthy, Taunton, Somerset TA43PX, UK) intitolata
    "Chronic barium intoxication disrupts sulphated proteoglycan synthesis:
    a hypothesis for the origins of multiple sclerosis"
    E sobbalzo leggendo l'abstract:
    "[...] as well as from the use of Ba as an atmospheric aerosol spray for enhancing/refracting the signalling of radio/radar waves along military jet flight paths, missile test ranges, etc."
    (traduzione: [...] come dall'uso di Bario sotto forma di spray aerosol atmosferico per esaltare/riflettere il segnale di onde radio/radar lungo i percorsi di jet militari, perimetri per test missilistici ecc.)

    Caspita: non solo è data per certa la presenza di irrorazioni, ma se ne conosce finalmente anche l'utilizzo ed il rapporto con la sclerosi multipla! A questo punto serve il testo originale, dato che Pub Med offre solo l'abstract!

    Ecco cosa dice il documento in PDF (la versione "uncorrected proof" con i riferimenti è questa: www.lightwatcher.com/chemtrails/BariumPoisoningStudy.pdf)

    L'affermazione viene corroborata da due riferimenti.

    Il [27] è un brevetto: "Paine TO. NASA barium ion cloud. Patent US 3813875, Barium release system to create ion clouds in upper atmosphere. Application No.: US 1972000248761, Patent issue date, June 4th 1974."

    Oddio, un brevetto di per sé non è una "prova delle irrorazioni": io posso brevettare un "aereo a fiato" ma non significa che qualcuno lo costruisca, che possa volare e che sia responsabile del problema dei vetri appannati della mia automobile! Ma l'esistenza di questo brevetto è citata anche da David Icke, quindi dev'essere roba forte!

    Ed ecco il primo dettaglio sospetto: il titolo nella bibliografia è stato ritoccato per renderlo più drammatico.

    Nella bibliografica è riportato:

    "Barium release system to create ion clouds..."

    Il documento originale invece si intitola:


    "Rocket having barium release system to create ion clouds..."

    che suona molto diverso, quasi fosse un razzo che esplode in cielo, fa la nuvoletta e compie il suo lavoro.
    E infatti, il brevetto consiste semplicemente di un meccanismo per emettere vari ioni di Bario tramite una combinazione binaria di composti chimici (non sono un chimico per cui non mi avventuro nei dettagli). Praticamente una roba simile a quello che permette le scritte nel cielo.
    Il brevetto stesso spiega l'uso pratico che può avere il meccanismo: serve per produrre una nuvoletta brillante per studiare le correnti atmosferiche. Lanci il razzo, si forma una nuvoletta, guardi dove va e a che velocità, e hai la tua bella informazione.

    Quindi, non solo il riferimento [27] è stato reso un po' più drammatico, ma non prova assolutamente le irrorazioni da parte di aerei ecc. ecc.

    Il [28] è invece un riferimento alla rivista "Electronic News" (eeehhh???) riguardo un articolo di un certo Jeff Dorsch nel numero dell'11 gennaio 1999. La rivista tra l'altro ha cessato le sue pubblicazioni, ma fortunatamente un po' di materiale è ancora presente in un sito del circuito della CBS.

    In quel numero Jeff Dorsch scrive diversi brevi articoli, ma sono tutti di elettronica e proprio non capivo... Poi ho aperto il primo, "BST Contract", e... non potevo credere ai miei occhi! Eccolo qui!


    Nota: L'articolo si trovava attraverso questo link http://findarticles.com/p/articles/mi_m0EKF/is_2252_45/?tag=content;col1, ma pare non sia più funzionante. Fortunatamente avevo uno screenshot.

    Ecco cosa dice:
    "ADCS, the semiconductor materials and delivery systems business of ATMI, Inc., announced a new barium strontium titanate (BST)-related ferroelectric material development contract. This contract builds upon ADCS's expertise for developing liquid delivery and vaporization techniques for new processes and products based upon its existing BST materials and processing technology.

    The Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) awarded ADCS a multimillion-dollar contract to develop BST--with a new combination of high dielectric tunability and low dielectric loss--for radar-based applications. The significant developments from ADCS's previous multi-year, multi-million DRAM Consortium laid a sound foundation for this new program. (The DRAM program developed materials and processing technology to demonstrate a chemical vapor deposition method for depositing BST capacitor thin films for one-gigabit DRAM cells.) Under this new contract, ADCS will further develop BST technology for high-frequency applications, with research collaborators Raytheon and North Carolina State University."

    L'articolo parla quindi del DARPA che ha commissionato ad un'azienda la ricerca sulla possibilità di poter applicare un conduttore a base di bario stronzio titaniato (BST) tramite la vaporizzazione chimica perché le tecnologie radar ne trarrebbero gran beneficio. Ovviamente non per spruzzare quei materiali nell'aria, ma per creare film sottilissimi per la creazione di celle DRAM da 1GB. E quelle memorie servono per i radar.

    Praticamente, hanno ordinato ad un'azienda di provare a fargli un materiale spray perché più è sottile e meglio funziona.

    Quindi, neanche il riferimento [28] dimostra l'irrorazione da parte di aerei ecc. ecc.

    E poiché i due riferimenti non dimostrano l'irrorazione da parte di aerei ecc., e poiché nello studio stesso non si dimostra la presenza delle irrorazioni, si conclude che tale studio non serve assolutamente a dimostrare alcunché riguardo all'ipotetico e mai comprovato cosiddetto «complotto delle scie chimiche».

    Come mai è stato dato spazio su PubMed ad un articolo con una bibliografia così strampalata? Perché, come è scritto nelle F.A.Q. di PubMed,
    Question: Are the journals in PubMed® peer-reviewed? Where can I find a list of peer-reviewed/refereed journals?

    Answer:

    Most
    (non tutti, n.d.r.) journals in PubMed are peer-reviewed or refereed. Non-editorial journal staff review original articles before the articles are accepted for publication.

    Criteria for peer review and the qualifications of peers or referees vary among publishers.
    Seguiamo il consiglio ed andiamo a controllare: chi ha pubblicato l'articolo originale? La rivista Medical Hypotheses, nata come forum di idee alternative al processo di controllo peer-review scientifico. Nessuno ha mai controllato quel'articolo prima della pubblicazione. Poteva anche esserci scritto che la sabbia è vegetale: sarebbe stato pubblicato lo stesso.

    L'articolo è del 2004. Dal 2010 la rivista si è impegnata a sottoporre gli articoli al processo di peer-review.

    (LeFou!)




    screenshot dell'abstract dell'articolo su PubMed

    * Domanda: perché hai ricevuto questa segnalazione ben un anno fa e ne parli solo adesso?
    Risposta: perché dopo essermi documentato ed aver scritto il draft dell'articolo, me ne sono completamente dimenticato. E allora?

    Update:  1° maggio 2012 aggiunta informazione su Medical Hypotheses, il publisher originale dell'articolo «scientifico» di cui si parla nel post (grazie a Davide Ori per la segnalazione e l'approfondimento).

    martedì 17 gennaio 2012

    Analisi di scie chimiche: acqua piovana? No, sabbia. Lo dice il CNR.

    Tempo fa avevo trattato circa i metodi intimidatori e disinformatori dei sostenitori della teoria del complotto delle "scie chimiche". Oggi tratterò della loro malafede.

    I complottisti sostengono che tale teoria sia supportata da prove solidissime, tra le quali troviamo una analisi di acqua piovana di Milano del 2005 dopo il passaggio di presunti aerei chimici. La presenza in tale acqua di sostanze anomale dovrebbe portare ad una conclusione: quelle scie in cielo non sono normali. In calce a quest'articolo ci sono copie delle presunte analisi della presunta acqua piovana inquinata dalle presunte scie chimiche.

    Questo "dato di fatto" è stato citato ripetutamente in tutte le sgangherate interrogazioni parlamentari e da tutti i "ricercatori della verità" che si battono da anni contro questo terribile complotto (senza mai analizzare una scia in quota, ci mancherebbe...).

    Nella foto: un ricercatore indipendente mentre raccoglie
    dei campioni di acqua piovana da analizzare

    Chiariamo subito: dal punto di vista scientifico questa non può né potrà mai essere una prova di nessuna scia chimica: non è possibile stabilire una relazione di causa-effetto tra una pozzanghera (o una provetta tenuta all'aperto nella quale ci è piovuto dentro) ed un aereo che viaggia a migliaia di metri di altezza. Ci sono i venti che trasportano pulviscono anche da altri continenti, ci sono altri noti protagonisti dell'inquinamento sia dell'aria che dell'acqua come le auto e le fabbriche, c'è il riscaldamento, ci sono i cani che fanno i bisognini nelle pozzanghere...
    E sinceramente sbandierare come prova della nocività delle "scie chimiche" un'analisi di acqua piovana proprio di Milano dove ogni tanto bloccano il traffico per l'inquinamento suona parecchio ridicolo.

    I fenomeni di questo genere vanno analizzati direttamente. Quindi, come siete già stati invitati a fare, se credete davvero che l'umanità sia in pericolo e bla bla bla muovete le chiappe ed andate in quota ad analizzare le scie di condensa come hanno fatto tanti altri ricercatori e giornalisti. Su, su.

    Ma c'è dell'altro.

    L'analisi sbandierata, a prima vista appare anomala per una nota riportata a mano nel foglio e non firmata:
    "Oltre al quarzo (SiO2) presente in modo preponderante
    Può essere individuata con sicurezza non assoluta
    la presenza di ossido di titanio e di idrossido di bario.
    Lo spettro è caratterizzato da un numero molto elevato di
    picchi e quindi sarebbe necessario l'utilizzo di una
    apparecchiatura che possa discriminare le sovrapposizioni
    dei picchi.
    Si può ipotizzare la presenza di sali di Calcio."
    Risulta un po' strano effettuare un'analisi con un macchinario che sputa fuori tabulati numerici e grafici, e poi dover aggiungere a mano una nota dove si afferma che "può essere individuata con sicurezza non assoluta (???)" una serie di molecole che la macchina non ha scovato... Cosa può portare un chimico ad affermare una cosa simile? Dal colore? Ha assaggiato il campione? Puzzava? Mah...

    Inoltre c'è un'altra anomalia: manca il certificato di analisi, ovvero l'interpretazione dell'analisi fornita dal chimico (e non dal tecnico). Un po' come sbandierare una radiografia senza mostrare il foglio firmato dal medico radiologo che conosce sia la macchina usata che l'anatomia umana e che può interpretare il senso di ciò che appare sulla lastra: cos'è quell'ombra sul torace? Un tumore? Una sonda aliena? Un bottone metallico? Un polmone?

    Allora ho consultato informalmente un chimico (che come lavoro fa il chimico) il quale mi ha confermato le mie perplessità. Dopodiché ho fatto la cosa più logica e naturale del mondo e che stranamente nessun cospirazionista e nessuno di coloro che hanno prodotto interpellanze parlamentari e comunali ha avuto l'ardire di fare: ho letto l'intestazione dei fogli, ho cercato un contatto email nel CNR riguardo le macchine a diffrazione a raggi X ed ho ottenuto una risposta.

    Ha avuto la cortesia di rispondermi il professor Gianluca Calestani dell'Università di Parma. Riporto qui sotto integralmente l'email che chiarisce una volta per tutte il senso di quei foglietti sbandierati come "analisi di acqua piovana".

    (email del 17 gennaio 2012 ore 11:58)

    Egregio Sig. Gentile,

    ho ricevuto la sua mail, giratami dal dott. Ferrari di IMEM-CNR.

    Effettivamente la figura riporta uno spettro di diffrazione di raggi X di polveri probabilmente eseguito con uno strumento allora in dotazione al Laboratorio Congiunto (CNR-Università) di Strutturistica (ex Centro di Studio per la Strutturistica Diffrattometrica del CNR) ubicato presso il Dipartimento di Chimica GIAF dell'Università di Parma. Di tale spettro non esiste traccia nei nostri archivi, in quanto solitamente i dati non di interesse vengono abitualmente cancellati dopo un pò di tempo (facciamo diverse centinaia se non migliaia di analisi di questo tipo l'anno). Questo da una parte ci impedisce di risalire alla fonte, ma dall'altra conferma che non si tratta di analisi commissionate in modo ufficiale, perchè altrimenti sarebbero rintracciabili.

    Probabilmente l'analisi è stata eseguita da noi, ma che io sappia nessuno di noi si è mai occupato di campioni di acqua piovana, nè raccolti personalmente, nè portati da qualcuno. L'accesso alle macchine è riservato a poche persone autorizzate (zona controllata per presenza di macchine radiogene) e la calligrafia dell'annotazione non è riconducibile ad alcuna fra queste. Questo mi fa pensare che la nota (fra l'altro in completo disaccordo coi risultati riportati per l'analisi in cui ne l'ossido di titanio nè l'idrossido di bario risultano fra le fasi cristalline cercate), sia stata quindi aggiunta in epoca successiva da qualcuno altro che di quei dati voleva fare un uso "non ortodosso". Per le caratteristiche dello strumento e del tracciato di diffrazione, sicuramente il campione analizzato era solido, ben cristallino (la diffrazione, a differenza della semplice diffusione, è un fenomeno fisico strettamente correlato alla presenza, a livello atomico/molecolare, di una struttura ordinata e periodica che è tipica dello stato cristallino) e disponibile in quantità di almeno mezzo grammo. Per la sua composizione il campione potrebbe sembrare una sabbia quarzifera, contenente anche fluorite e calcare in una certa percentuale (tutti composti insolubili o comunque poco solubili in acqua), ma purtroppo, come le dicevo, non ho nessuna idea della sua origine.

    Personalmente non sono certo un sostenitore delle teorie cospirazionistiche delle scie chimiche e devo dirle che ho molto apprezzato il suo filmato su Youtube. Se queste analisi fossero veramente relative ad acqua piovana dopo il passaggio di aerei, troverei  i cospiratori abbastanza goffi nello spendere tutti quei soldi per innaffiarci di "sabbia". Per questo basta saper aspettare ed il Sahara (aiutato dallo scirocco) prima o poi provvede anche in Val Padana.

    Cordiali saluti

    Prof. G. Calestani
    Dipartimento di Chimica Generale e Inorganica,
    Chimica Analitica e Chimica Fisica
    Università di Parma
    Parco Area delle Scienze 17A
    43124 Parma
    Riassumendo:
    1. Non si tratta di un'analisi commissionata in modo "ufficiale"
    2. Nessuno dello staff ha raccolto il campione di acqua piovana per analizzarlo con quelle macchine
    3. Con quelle macchine non sono mai stati analizzati campioni di acqua piovana
    4. La calligrafia dell'annotazione non corrisponde a nessuno di coloro che hanno accesso alle macchine
    5. Il contenuto dell'annotazione è completamente incongruente rispetto alle analisi stesse
    6. L'analisi è stata fatta su un solido e ben cristallino e non su un liquido
    7. Sembra sabbia con altre sostanze insolubili (quindi se fossero state in acqua non erano disciolte)
    8. Se quella sabbia fosse venuta da un aereo, la cospirazione consisterebbe nel sommergerci di sabbia!
    Questa è una possibile interpretazione, in base ai fatti.
    • Qualcuno ha fatto analizzare dal CNR della sabbia, oppure è venuto in possesso di un'analisi del CNR che aveva analizzato sabbia.
    • Ha eliminato il certificato di analisi redatto dal chimico (o non l'ha mai avuto).
    • Ha aggiunto un'annotazione così assurda che neanche il più ignorante dei chimici del mondo potrebbe mai ritenere plausibile.
    • Ha pubblicato il tutto spacciandolo come prova a sostegno della presenza di strani composti diffusi dagli aerei su Milano, tanto i cospirazionisti non controllano mai le fonti. Si fidano e fanno il tifo.

    Ringrazio il CNR per la disponibilità e la cortesia, e le patacche dei complottisti che rendono le mie giornate sempre divertenti.

    (LeFou!)

    Seguono, come promesso, le famose "analisi di acqua piovana" dopo il passaggio di fantomatici "aerei chimici".


    martedì 13 dicembre 2011

    Lo Sai? Ci sono due EPIC FAIL!



    Due EPIC FAIL di gustosa entità contemporanei meritavano il titolo in rima.

    Il primo è del mitico ed irraggiungibile Di Luciano, che in un simpatico video si permette di dire ad un funzionario della Banca d'Italia che:
    «[La Commissione Europea ha detto che] le banconote, gli euro, sono di proprietà della Banca Centrale e quindi i cittadini europei all'atto dell'emissione sono DEBITORI della moneta»
     (video debunked dell'EPIC FAIL - terza parte di tre)

    Ovviamente non è vero. Solo un idiota può credere che possedere una banconota implichi un debito (e se lo crede davvero lo dimostri fino in fondo: sono pronto a sollevarlo da tutti i suoi debiti in banconote!).

    La Commissione Europea ha detto tutt'altro.

    In risposta ad una interrogazione sulla proprietà della moneta che poteva venire in mente solo a Borghezio (che per evitare risate convulse in sala Di Luciano ha evitato di menzionare), la Commissione Europea ha risposto per iscritto che:

    «Una volta emesse, sia le banconote che le monete in euro appartengono al titolare del conto su cui sono state addebitate di conseguenza»

    Alla parola «addebitare» il nostro eroe sarà andato in iperglicemia credendo fosse un sinonimo di «debito».

    Ma a me «addebitato» stonava, e siccome quando non so chiedo, ho chiesto ad un collega che aveva fatto ragioneria 25 anni fa e mi ha risposto al volo spiegandomi tutto: «addebitare un conto va in dare, sono termini tecnici da ragioneria». La cosa è stata confermata anche da SIC - Signoraggio Informazione Corretta, che ha creato un'apposita pagina educativa per i signoraggisti.

    E così, come riporta correttamente la sezione Wikiversità di Wikipedia dal titolo «Contabilità generale, partita doppia e funzionamento dei conti», abbiamo conferma che:

    «addebitare un conto: significa iscrivere un valore nella colonna dare/+»

    E cosa significa iscrivere nella colonna dare/+? Avere un debito o un credito? Il mistero viene svelato nella pagina stessa:

    «Consideriamo adesso la terminologia usata nel processo contabile.
    • [...] i valori iscritti nella colonna dare/+ ci dicono che sono avvenute delle variazioni numerarie positive, ovvero, per esempio, abbiamo ottenuto un incasso di moneta, oppure abbiamo contratto un credito commerciale oppure ancora abbiamo estinto un debito commerciale»
    Strano, vero? Sì, per i comuni mortali è strano perché, come si avverte nella stessa pagina:

    «la terminologia usata nella prassi non ha anche valenza logica, sicché quando si iscrive qualcosa nella colonna dare non significa necessariamente che noi "diamo" qualcosa a qualcuno, e viceversa. Si tratta solo di un uso che proviene dai tempi in cui la ragioneria muoveva i primi passi, e che permane ai giorni nostri

    Quindi, senza ombra di dubbio, la Commissione Europea ha detto chiaramente che la moneta è un credito per chi la riceve. E non poteva essere altrimenti.

    Infatti il funzionario della Banca d'Italia, conoscendo la materia e non venendo dalla Montagna del Sapone, ha tenuto il punto senza retrocedere di un millimetro dalle proprie certezze contabili, contribuendo così a costruire per Di Luciano, che si sta anche dando tanto da fare per diffonderlo, uno dei suoi più grandi e storici

    EPIC FAIL!

     tipico confronto tra un normale ragioniere ed un signoraggista

    A quel punto, i casi sono due: o Di Luciano non conosce i principi di base della partita doppia (ma sono anni che si diletta con attivi e passivi), oppure ha mentito volontariamente e spudoratamente.

    Ovviamente, come è loro abitudine, per averlo fatto presente nel canale "Lo Sai" di Facebook sono stato bloccato ecc. ecc.


    L'admin Marcella Fraschi, che dice di NON avermi bloccato (nessuno ammette di aver bloccato nessuno, ma tra le due e le tre di notte era lì presente a rispondermi) mi ha "inseguito" su un altro canale Facebook dove, purtroppo per lei, ho ampia libertà di parola. E così in una discussione pubblica ha sostenuto che:

    «Non mi è chiaro... cosa vuol dire addebitare? E se qualcuno mi addebita qualcosa.. io divento creditrice? :))
    Siete la barzelletta di voi stessi.»
    Sì, Marcella. Anche se insisti a negare l'evidenza, se si «addebita in conto» sei creditrice. Lo Sai? No, non lo sai.

    Dopo una serie di link circostanziati che sbugiarda lei e Di Luciano, ovviamente abbandona la conversazione.

    E cosa fa? Si arrende all'evidenza? Ammette di avere torto? Avverte qualcuno che ha sparato una cazzata di dimensioni fenomenali? NO! Tenta di sviare l'attenzione facendo "ricopertinare" un vecchio video di risposta ad un mio video sulle "scie chimiche" e contribuisce alla costruzione del...

    ...SECONDO EPIC FAIL! 

    Avevo notato un notevole incremento di accessi sul mio canale YouTube (record storico! grazie grazie!). Il tasso di insulti fascisti mi aveva fatto sospettare qualche attinenza con il gruppo "Lo Sai" (a pensar male...) e così vengo a conoscenza del fatto che la admin Marcella aveva fatto promozione al video "ricopertinato".

    Pubblicità al video non esauriente ma esauDiente che esaudisce l'ordine impartito
    (ovviamente il disinformatore sarei io, non chi spara boiate)

    A quelle osservazioni sulle scie avevo già risposto a tempo debito, era inutile insistere (ho solo lasciato un link ad un video ma è stato prontamente rimosso). Non potevo però fare a meno di lasciare una risposta sulla questione "signoraggio bancario" (che ho illustrato ampiamente nel mio canale YouTube dove troverete un'intera playlist di miei video divulgativi).

    Un complottista sedicente «scientifico» decide di affrontarmi (sempre pubblicamente) sulla solita storia del falso in bilancio per cui la banca centrale dovrebbe emettere le banconote in attivo (!) e non in passivo bla bla bla.

    Ecco l'esito:


    Non credo ci sia altro da aggiungere a quanto riportato nello screenshot.

    Ecco perché, con certa gente, è inutile ragionare.

    Manca il ragionamento.

    martedì 8 novembre 2011

    Stupidi avvocati non complottisti!

    Notizia fresca: Conrad Murray, il medico personale di Michael Jackson è stato riconosciuto colpevole di omicidio colposo involontario. Nella notizia si tratteggiano le strategie della difesa:
    «Per la difesa in realtà Murray stava cercando di far disintossicare Michael. Era stato il medico Arnold Klein a introdurlo a quel Propofol con cui tentava di curare l'insonnia e che s’era subito trasformato in una dipendenza. Dice sempre la difesa che Jacko quella stessa notte tra il 24 e il 25 giugno aveva preso otto bottiglie di un'altra medicina, il Lorazepam "che sarebbero bastate a stendere sei adulti". E dice anche che fu sempre Michael a iniettarsi quella dose fatale di anestetico approfittando dell'assenza del medico che era in bagno.» (repubblica.it)
    Invece secondo alcuni complottisti le cose sarebbero andate diversamente: Michael Jackson è ancora vivo! Ed ecco la prova: mentre tutti lo credevano morto, si faceva intervistare da Larry King.
    Ovviamente come sempre la «prova» è un video su YouTube. Infatti teniamo presente che il perfetto complottista, non fidandosi dei "mainstream", raccoglie le prove guardandosi la registrazione di una trasmissione del più noto talk show serale degli USA su un canale di streaming posseduto da Google, una multinazionale con un capitale di 300 milioni di dollari.


    Una domanda sorge spontanea: se Michael Jackson fosse ancora vivo, perché Murray non l'avrebbe detto durante il processo? Invece di rischiare una condanna per omicidio e finire in galera, sarebbe bastato dire:
    «Signori della giuria, non potete condannarmi per omicidio perché Michael Jackson è ancora vivo, si trova [...] ed è perfettamente in salute. In questo momento sta insegnando il moonwalking ad Elvis Presley»
    Perché non l'ha detto? Ha un avvocato stupido? Ovvio che no.

    Conclusione: non l'ha detto perché Michael Jackson non è vivo. Ed anche perché sia l'imputato che l'avvocato non volevano rischiare, oltre la condanna per omicidio, anche una condanna per vilipendio della corte. Perché un conto è prendere per i fondelli un po' di sprovveduti frequentatori della rete, un altro conto è sperticarsi in teorie di complotto di fronte ad un giudice, magari accusandolo nel frattempo di far parte del complotto stesso. Potrebbe non prenderla sportivamente.

    Nell'immagine: Murray con il suo avvocato

    Analogamente, ecco alcune domande che i complottisti sembrano non farsi.

    - Zacarias Moussaoui è stato arrestato nell'agosto del 2001 ed accusato di far parte del commando che avrebbe poi compiuto gli attentati dell'11 settembre 2001. È stato condannato all'ergastolo. Come mai durante il processo ha confessato sia l'appartenenza ad Al Qaeda che il ruolo di futuro kamikaze invece di aggrapparsi ad una qualunque teoria cospirazionista? Ha un avvocato stupido?

    - Rosario Marcianò alias TankerEnemy, colui che difende i terrazzini di tutta Italia dalle scie chimiche, dice di aver fatto causa ad un ospedale per la morte del padre. Contemporaneamente, in rete sostiene la tesi dell'omicidio da parte del complotto tramite microonde trasmesse verso il suo appartamento. Perché non sostiene la stessa tesi in tribunale? Ha un avvocato stupido?

    - Tutti i complottisti che hanno tentato di portare le loro tesi in tribunale (Auriti, Mohamed Al-Fayed ecc.) hanno sonoramente perso. Se avevano ragione, perché hanno perso? Hanno avvocati stupidi che non sono in grado di dimostrare dei fatti realmente avvenuti?

    È bello stare col culo sulla sedia a sbatacchiare le dita su una tastiera, descrivere complotti immaginari e guardare l'effetto che fa. Male che vada si cambia nick o forum e si ricomincia daccapo, tanto nessun complottista si è mai giocato un centesimo sulle proprie affermazioni. E se si è ricchissimi (Mohamed Al-Fayed) o professori di Giurisprudenza (Giacinto Auriti) promuovere cause costa davvero pochissimo.

    Ma i tribunali sono una cosa seria. Non roba da complottisti.


    Updated: cambiato il video sull'apparizione di MJ da Larry King con un video che suggerisce il complotto (grazie a Laura).